domenica 21 ottobre 2012
Consolata.org cambia casa
Carissimi amici e confratelli, internauti missionari,
come avrete senza dubbio notato ciccando sul solito link: consolata.org, la home page del nostro sito è cambiata. Vista il sito nella sua nuova versione In meglio? In peggio? Toccherà a tutti noi stabilirlo, man mano che lo frequenteremo, per lavoro o per diletto. Dopo un po’ di anni di onorato servizio abbiamo però pensato che il vecchio template dovesse andare in pensione per essere sostituito da un modello più agile, dinamico e, speriamo, pratico da usare.
Sicuramente, mettiamo già da subito le mani avanti, avremo bisogno di un periodo di prova per fornire tutti gli aggiustamenti necessari a rendere la navigazione nel sito fluida e veloce. Ogni suggerimento, è inutile persino dirlo, sarà ben gradito, così come anche la semplice opinione di ciascuno. Ciò che ci preme è comunicare la ricchezza del messaggio che i missionari della Consolata hanno nel cuore, e farlo nel miglior modo possibile.
Diversità nella continuità
Dopo il primo impatto, in cui si è colpiti da un evidente contrasto soprattutto a livello cromatico, sarà facile notare come in realtà il sito conservi una struttura assolutamente familiare. Tutte le parti che costituivano la vecchia edizione sono state conservate, ad eccezione di pochi elementi che erano rimasti pressoché inutilizzati nel corso degli anni. Le rubriche più seguite sono sempre in evidenza, così come estremamente facile è l’accesso alle nostre fonti carismatiche, contenute nel sito dedicato al nostro fondatore.
Ci è sembrato importante continuare a garantire una certa continuità, mantenendoci fedeli a uno stile e a una scelta editoriale che finora ha reso un bel servizio ai missionari della Consolata, che leggono con piacere e frequenza quanto viene pubblicato in questo strumento che da sempre “sentono” essere loro. Uno stile che, per altro, piace anche ai nostri amici e visitatori occasionali che con frequenza accedono e navigano tra queste pagine.
Sentirsi un po’ più giovani
Nel medesimo tempo, abbiamo provato a dotare il sito di qualche accorgimento multimediale che lo rendesse più attraente e multi funzionale, senza però appesantirne eccessivamente grafica e struttura e rendendone possibile l’apertura e la navigazione anche in luoghi dove le connessioni internet non sono delle migliori. Sarà però possibile guardarsi qualche video e riconoscere non soltanto la penna o il volto del missionario che si conosce, ma vederlo in azione, ascoltandone la voce. Così come sarà importante avere un buon apparato iconografico, ovvero… tante fotografie, perché il mondo è bello leggerlo, ma anche guardarlo nello splendore di tutti i suoi colori.
Lo stesso discorso dicasi per la possibilità di interfacciarsi meglio con i cosiddetti social networks, moltiplicando così ulteriormente i percorsi di accesso ai contenuti del Sito.
Un sito di tutti
Internet ha amplificato moltissimo la possibilità di trasmettere in tempo reale i contenuti che si vogliono comunicare. Il proliferare di siti, blogs e altri mezzi di comunicazione sociale digitali testimonia il fatto che non si può fare comunicazione oggi se non si ha un supporto multimediale adeguato. Senza diventare fanatici della tecnologia e mantenendo un occhio di riguardo soprattutto nei confronti del contenuto che si vuole comunicare, pensiamo che questo sito dovrebbe, un domani, diventare il grande portale capace di dare accesso al mondo dei missionari della Consolata. Oggi, però, ci accontentiamo di raccogliere le voci della missione, sia quella più generale della Chiesa, sia quella che, personalmente e comunitariamente, tanti nostri missionari portano avanti in più di venti paesi distribuiti in quattro continenti. È soprattutto a voi che ci rivolgiamo oggi presentando la nuova home page. La parola home significa “casa, focolare”. Sentitevi a casa vostra in questo sito, perché lo è. Raccontateci cosa succede nelle stanze della vostra missione e noi, attraverso questo mezzo, faremo arrivare il vostro racconto nella case di altri, di molti, potenzialmente… di tutti.
Buona navigazione:
padre Ugo Pozzoli
Consigliere Generale IMC
domenica 26 agosto 2012
Da via Cialdini alla steppa
C’è però aria di casa nel fuoristrada che, insieme a Suor
Lucia Bartolomasi (di Alpignano), ci trasporta dalla capitale della Mongolia a
Arveiheer, dove ha sede la piccola comunità dei missionari e delle missionarie
della Consolata, eretta parrocchia da poco più di un mese. Macinando chilometri
si intrecciano ricordi, mischiando con disinvoltura il presente della realtà
missionaria fra i nomadi delle steppe, il futuro della nostra missione nel
continente asiatico e il passato fatto di luoghi e volti, conosciuti e
condivisi a Regina delle Missioni. È stato un po’ come portarvi con noi in
missione, lì dove, in fondo, ci avete inviati anni fa perché fossimo
l’espressione missionaria della vostra e nostra comunità parrocchiale.
Non c’è alcun dubbio che la missione in cui lavora padre
Giorgio, sia di frontiera, in un contesto di prima evangelizzazione e dove la
bellezza primitiva ed incontaminata dell’ambiente riesce soltanto in parte a
mitigare le asperità del clima, della lingua e della condivisione della vita
sociale con la gente mongola. Colpisce però vedere la serenità e la gioia con
cui lui e gli altri missionari e missionarie della Consolata si aprono alla
novità di questa missione che rappresenta per il nostro Istituto una sfida
nuova ed entusiasmante. Questa è senz’altro l’immagine più bella e forte che
porto nel cuore.
Chissà che un giorno un pellegrinaggio un po’ speciale non
possa condurre qualcuno della parrocchia, magari qualche ragazzo dei gruppi
giovanili, ad “assaggiare” un po’ di missione in Mongolia. Giorgio, immagino,
ne sarebbe contentissimo, così come felice sarebbe senz’altro la nostra
Patrona, Maria Regina delle Missioni, oggi presente nell’immagine della Vergine
Consolata, davanti alla chiesa, a forma di tenda mongola, della comunità di
Arveiheer.
martedì 19 giugno 2012
Consolata: auguri dall'Asia
| Icona della Consolata dalla Mongolia |
Senza voler mettere in dubbio il valore universale della consolazione, è bello sottolineare oggi, 20 giugno 2012, festa della Consolata, come l’Asia vesta splendidamente questo manto di misericordia e grazia con cui Dio protegge i suoi poveri attraverso l’intercessione di Maria. Indico una data precisa perché segna un impegno nel tempo che i missionari della Consolata si sono dati, nel loro Capitolo generale, di aprirsi con più decisione al continente più grande e popolato del mondo, in grandissima parte non cristiano.
Essere missionari in Asia oggi - lo hanno condiviso con noi in questi giorni confratelli e consorelle che lavorano in Corea e Mongolia - significa essere un seme gettato in un campo vastissimo, dove non esistono solchi, ma soltanto la casualità di poter cadere in terra fertile ed accogliente, dove inizi lentamente a crescere e, forse, a dare frutto. Significa lavorare nel silenzio, in punta di piedi, assaporando quotidianamente la difficoltà di vivere in un continuo paradosso: cercare l’utilità della missione nel sentirsi inutili, la grandezza nelle piccole cose, la centralità della nostra fede nel sentirsi emarginati e periferici.
Maria Consolata incarna questo stile alla perfezione. La serva umile che accoglie nel silenzio le pillole di mistero che il Signore le fa prendere poco alla volta (fino all’ultimo amarissimo rimedio assunto sotto la croce) diventa compagna d viaggio, maestra di vita e di stile per quei missionari che sono quasi obbligati dal contesto a fare una missione come il nostro Fondatore, il Beato Giuseppe Allamano, avrebbe voluto: fatta bene… e senza rumore.
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| Statuetta proveniente dal Perù |
Buona Festa della Consolata.
domenica 17 giugno 2012
Mongolia: La parrocchia nel deserto
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| Peter e Giorgio, missionari ad Arweiheer |
Un sito da tenere nei preferiti
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| La "tenda-parrocchia" di Arweiheer |
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