martedì 2 aprile 2013

Vatican fashion

Temo che non sarà così semplice per Papa Francesco imporre uno stile diverso al suo ministero e alla chiesa intera, privilegiando la spontaneità e la sobrietà a discapito del rigido formalismo del protocollo. I fanatici del Vatican style, rigorosamente firmato, stanno alla finestra e guardano attenti, limitandosi per ora a sparare qualche estemporanea bordata dai siti cattolici più tradizionalisti e integralisti.
Benedizioni approssimative, meno insistenza ossessiva sull'uso del latino, mozzetta e stola ornata nuovamente in solaio, croce di ferro invece di una "più dignitosa croce d'oro"... E che dire di quel chinarsi a lavare i piedi ai detenuti, fra cui due donne, una di esse musulmana... una discesa precipitosa verso il baratro del peggio. Avremo a che fare con un papa "piacione"?
Dicano quel che vogliono, verrebbe da dire: noi ci teniamo il nostro papa "casual", così vicino alla gente e così lontano da un'etichetta ormai datata e da molti non capita, così a suo agio in mezze a folle oceaniche che lascerebbero presagire una nuova primavera di fervore religioso. Allo stesso tempo, tutti noi, attratti da questo vento rinfrescante di un papa che torna nelle strade, a stringere mani e distribuire abbracci, non perdiamo l'occasione di riflettere con pazienza sul nostro cammino di fede, sulle sue esigenze, sul valore della testimonianza che ci viene richiesta. Sarà il nostro atteggiamento nei confronti della realtà, di Dio e degli altri a dare il vero frutto a questo rinnovato stile di pontificato e a dirci, nel futuro, se sarà stato un valido strumento di Nuova Evangelizzazione.

lunedì 1 aprile 2013

Papa Internazionale

La copertina di Internazionale

Ho notato con un certo piacere che nell'ultimo numero della rivista Internazionale svariati lettori se la sono presa per come, nel n. 992 del 22 marzo, è stata trattata l'elezione di Papa Francesco.
Non potendo probabilmente cavalcare l'onda della notizia di agenzia, Internazionale ha preferito concentrarsi su alcuni approfondimenti legati ai discussi legami dell'allora padre Bergoglio con esponenti della dittatura argentina (in particolare i generali Massera e Videla). Il taglio dato era quanto meno di parte e soprattutto stridente se si considera la pressoché totale assenza di analisi del fatto in sé, dell'elezione di un pontefice in generale e dell'Arcivescovo di Buenos Aires in particolare. Nulla vieta di pubblicare inchieste anche scomode, ma stupisce come l'evento non abbia meritato un giro leggermente più ampio di opinioni internazionali, con quella competenza e quella apertura che rende Internazionale una rivista davvero speciale e, nonostante tutto, da leggere sempre.

sabato 30 marzo 2013

Auguri Pasquali di Don Tonino Bello


Cari amici,
come vorrei che il mio augurio, invece che giungervi con le formule consumate del vocabolario di circostanza, vi arrivasse con una stretta di mano, con uno sguardo profondo, con un sorriso senza parole!
Come vorrei togliervi dall'anima, quasi dall'imboccatura di un sepolcro, il macigno che ostruisce la vostra libertà, che non dà spiragli alla vostra letizia, che blocca la vostra pace!
Posso dirvi però una parola. Sillabandola con lentezza per farvi capire di quanto amore intendo caricarla: "coraggio"!
La Risurrezione di Gesù Cristo, nostro indistruttibile amore, è il paradigma dei nostri destini. La Risurrezione. Non la distruzione. Non la catastrofe. Non l'olocausto planetario. Non la fine. Non il precipitare nel nulla.
Coraggio, fratelli che siete avviliti, stanchi, sottomessi ai potenti che abusano di voi.
Coraggio, disoccupati.
Coraggio, giovani senza prospettive, amici che la vita ha costretto ad accorciare sogni a lungo cullati.
Coraggio, gente solitaria, turba dolente e senza volto.
Coraggio, fratelli che il peccato ha intristito, che la debolezza ha infangato, che la povertà morale ha avvilito.
Il Signore è Risorto proprio per dirvi che, di fronte a chi decide di "amare", non c'è morte che tenga, non c'è tomba che chiuda, non c'è macigno sepolcrale che non rotoli via.
Auguri. La luce e la speranza allarghino le feritoie della vostra prigione.

Don Tonino Bello

martedì 26 marzo 2013

Immagini della Semana Santa Sevillana

Un tour artistico-religioso per Sevilla, accompagnato dalle bellissime immagini sacre selezionate dall'amico Antonio Carmona: il volto sofferente del Cristo, le lacrime della Vergine, catturate dall'immaginazione e dalla devozione popolare.
Video Settimana Santa Sevillana